{"id":1484,"date":"2021-10-08T13:36:33","date_gmt":"2021-10-08T13:36:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/?page_id=1484"},"modified":"2021-11-23T13:28:04","modified_gmt":"2021-11-23T13:28:04","slug":"cose-lantico-testamento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/cose-lantico-testamento\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Antico Testamento?"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#eae9e9;border-style:solid;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start\" style=\"max-width:1144px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p><strong>L\u2019Antico Testamento parla della creazione del mondo e dell\u2019uomo, della sua caduta e della promessa di redenzione che gi\u00e0 additava alla \u201cprogenie della donna\u201d (Genesi 3:15), che avrebbe sconfitto il serpente antico, il diavolo, per offrire salvezza al mondo.<\/strong>\u00a0Questa prima parte della Bibbia, inoltre, descrive la costituzione e la conservazione della nazione di Israele. Per adempiere la Sua promessa di redenzione, Dio scelse Abraamo e la sua progenie, il popolo d\u2019Israele, nel quale sarebbe nato Colui che avrebbe benedetto il mondo intero (Genesi 12:2, 3). Una volta stabilito come popolo, da Israele Dio suscit\u00f2 una famiglia attraverso cui sarebbe venuta la benedizione promessa: la famiglia del Re Davide (Salmo 89:3, 4; Isaia 11:1-10). I libri che compongono l\u2019Antico Testamento includono resoconti storici, elenchi di leggi, comandamenti e prescrizioni, poesie, canti, profezie e altri tipi di scritti. Questi resoconti non sono stati raccolti soltanto perch\u00e9 si pensava avessero una rilevanza di carattere storico, ma soprattutto perch\u00e9 attestavano l\u2019opera di Dio nel Suo popolo e perch\u00e9, attraverso ombre e figure di carattere tipologico, questi scritti additassero il Figlio di Davide, la progenie d\u2019Abramo.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Sommario<\/h2>\n<ul>\n<li><strong><a href=\"#scrittori\">Gli Scrittori dell&#8217;Antico Testamento<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"#canone\">Il Canone dell&#8217;Antico Testamento<\/a><\/strong><\/li>\n<li><strong><a href=\"#risorse\">Risorse Aggiuntive sull&#8217;Antico Testamento<\/a><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h2 data-fontsize=\"30\" data-lineheight=\"33px\"><\/h2>\n<h2><a name=\"scrittori\">Gli scrittori dell&#8217;Antico Testamento<\/a><\/h2>\n<p>I primi cinque libri delle Scritture, o Pentateuco (pente, cinque; teuchos, libri), in origine furono scritti su di un unico rotolo, secondo l\u2019uso ebraico, e cos\u00ec vengono usati ancora oggi dagli Ebrei nelle sinagoghe. La suddivisione del Pentateuco in cinque libri risale al tempo di Esdra, intorno al 450 a.C. I titoli dei libri del Pentateuco, come li abbiamo nella nostra Bibbia oggi, sono di origine greca e in realt\u00e0 non ci d\u00e0nno chiaramente l\u2019idea del loro contenuto. In Palestina, nella citt\u00e0 di Nablus, la moderna Sichem, esiste un piccolo nucleo sopravvissuto, poche centinaia di persone soltanto, dell\u2019antica stirpe dei Samaritani, con i quali i Giudei non hanno relazioni (Giovanni 4:9). Questo gruppo ancora oggi osserva la festa della Pasqua e la celebra annualmente sulle pendici del monte Gherizim, secondo l\u2019antico rito indicato dalle Scritture. I Samaritani possiedono una copia molto antica del Pentateuco, scritta in caratteri fenici, quindi non una versione. Essi custodiscono il rotolo con grande venerazione, e soltanto recentemente hanno permesso l\u2019accesso a questo documento per ricavarne copie fotostatiche.<\/p>\n<p>Il Pentateuco, al completo, fin dai tempi pi\u00f9 remoti, fu chiamato dagli Ebrei \u201cla legge\u201d, o \u201cla legge di Mos\u00e8\u201d. Il Signore Ges\u00f9 e gli scrittori del Nuovo Testamento frequentemente hanno citato passi del Pentateuco. Quando i libri furono completati, Mos\u00e8 ordin\u00f2 che fossero custoditi nell\u2019arca (Deuteronomio 31:24, 26). Forse questa era la stessa copia trovata da Chilchia, sommo sacerdote, settecentocinquanta anni dopo tra le macerie del tempio (II Re 22:8; II Cronache 34:14). Mos\u00e8 ha scritto questi cinque libri, come appare chiaramente dalle evidenze interne dei testi stessi (Deuteronomio 31:9, 24), dalla testimonianza di Giosu\u00e8 (Giosu\u00e8 1:7), di Davide (I Re 2:3), di Salomone (I Re 8:53, 56), di altri re e, nel periodo del Nuovo Testamento, Ges\u00f9 stesso (Giovanni 5:45, 46), Stefano (Atti 7), Pietro (Atti 3:22-26) e Paolo (I Corinzi 9:9) affermano che Mos\u00e8 ha scritto il Pentateuco. Autori ebraici antichi e moderni, e alcuni appartenenti ad altre religioni, come Maometto, o pagani come Tacito, parlano di Mos\u00e8 come lo scrittore del Pentateuco.<\/p>\n<p>I primi otto versetti del capitolo conclusivo del Deuteronomio furono probabilmente scritti da Giosu\u00e8, poich\u00e9 parlano della morte di Mos\u00e8. Gli ultimi quattro versetti sono stati probabilmente scritti da Esdra, che si crede abbia riunito i libri e sia stato il compilatore dell\u2019Antico Testamento, con l\u2019eccezione dei libri di Neemia e Malachia. Parlando dei libri storici da Giosu\u00e8 a Ester, non si pu\u00f2 affermare con certezza chi li abbia scritti. Sicuramente Giosu\u00e8 scrisse il libro che porta il suo nome, e Samuele scrisse Giudici e Rut. I profeti Samuele, Gad e Natan scrissero i libri di Samuele. Esdra avrebbe scritto i libri dei Re e delle Cronache, dopo il ritorno dei Giudei dalla cattivit\u00e0 babilonese. Neemia scrisse il libro che porta il suo nome e forse Mardocheo scrisse il libro di Ester. L\u2019autore di alcuni di questi libri pu\u00f2 essere incerto, ma la cosa degna di nota \u00e8 che mentre altri libri, come quello del Giusto (Giosu\u00e8 10:13), i libri di Natan e Gad (I Cronache 29:29), il libro delle gesta di Salomone (I Re 11:41) e i libri delle Cronache dei re d\u2019Israele e di Giuda (I Re 14:19; 15:7) sono andati perduti, questi invece sono stati preservati attraverso i secoli. Perch\u00e9? Perch\u00e9 sono i libri per i quali Dio ha guidato scrittori ed editori, e che dovevano al tempo opportuno essere una parte dell\u2019unico Libro, delle Sacre Scritture.<\/p>\n<p>Dei centocinquanta salmi, settantatr\u00e9 sarebbero stati scritti da Davide; ventisette da Eman, Asaf, dai figli di Core e altri, mentre cinquanta sono anonimi. Sono l\u2019espressione di esperienze personali, il palpito del cuore di uomini in distretta, nel gaudio, nel dolore, mentre manifestavano il loro sentimento a Dio. I Proverbi sono stati scritti da Salomone, anche se il libro include testi di altri scrittori. Il libro di Giobbe \u00e8 il libro pi\u00f9 antico della Bibbia, e che sia stato scritto prima di Mos\u00e8 \u00e8 provato dal fatto che mai nelle sue lunghe discussioni sui problemi della vita si faccia menzione della legge mosaica. L\u2019ambiente del libro di Giobbe appartiene a un periodo forse anteriore ai giorni di Abraamo, se consideriamo che il testo fa riferimento alla pi\u00f9 antica forma di idolatria, l\u2019adorazione dei corpi celesti, e contiene una frequente ripetizione del nome divino \u201cl\u2019Altissimo\u201d, propria del periodo patriarcale.<\/p>\n<p>L\u2019Ecclesiaste e il Cantico dei Cantici furono scritti da Salomone, il saggio re d\u2019Israele. Per i profeti, non nutriamo alcun dubbio che i testi siano stati scritti dagli uomini con il cui nome i libri sono indicati. Questi hanno proclamato verbalmente il loro messaggio al popolo, e poi hanno fissato nella forma scritta le parole pronunciate a beneficio delle future generazioni. Nei libri profetici vi sono, per\u00f2, capitoli che sono stati scritti da altri. Per esempio, nel libro di Geremia troviamo capitoli biografici sulla vita del profeta, scritti probabilmente dal suo amico e segretario, il pio Baruc.<\/p>\n<p>Alcuni affermano che non traiamo un particolare profitto da questi libri dell\u2019Antico Testamento, poich\u00e9 non sembrano avere alcuna diretta applicazione ai problemi che affrontiamo ai giorni nostri. A tale obiezione possiamo rispondere con le parole di Paolo a Timoteo: \u201cTutta la Scrittura \u00e8 divinamente ispirata e utile a insegnare\u201d (II Timoteo 3:16; Vers. Diodati). L\u2019apostolo parlava particolarmente dell\u2019Antico Testamento. Questi libri rivelano Dio, la Sua santit\u00e0, la Sua misericordia, la Sua fedelt\u00e0, la Sua potenza, la Sua pazienza, i Suoi metodi in relazione al popolo d\u2019Israele. Lo rivelano, quindi, come Dio, il Sommo Pastore; Dio, il Dottore; Dio, il Dispensatore; Dio, la nostra bandiera e la nostra pace; Dio, l\u2019Onnipresente. \u00c8 motivo di grande benedizione, quindi, sapere che l\u2019Eterno, Colui che si \u00e8 rivelato a un popolo, rimane lo stesso per ogni nazione, nelle medesime circostanze e condizioni.<\/p>\n<p>Prendiamo in esame alcuni di questi libri per trovare ci\u00f2 che \u00e8 utile per noi. Il libro dei Giudici \u00e8 una tremenda testimonianza del peccato e della malvagit\u00e0, del crimine e dell\u2019immoralit\u00e0, dell\u2019idolatria e dell\u2019allontanamento da Dio. Ci parla del giudizio divino su Israele a causa di questi peccati, e manifesto nell\u2019oppressione del popolo stesso da parte di altre nazioni; ma ci mostra, altres\u00ec, che quando esso, pentito, invoca l\u2019Eterno, Dio si volge nuovamente verso di esso benedicendolo e suscitando in Israele un liberatore per sottrarlo alle angherie dei nemici. In nessun altro tipo di letteratura, tranne che nei Salmi, troviamo invocazioni cos\u00ec accorate rivolte dagli uomini a Dio, n\u00e9 la manifestazione dei loro desideri, delle loro aspirazioni, del loro anelito verso il Signore, della confessione della loro debolezza e del loro peccato, della riverenza verso Dio e la Sua legge. Per esempio, gi\u00e0 dal titolo del Salmo 51 si pu\u00f2 comprendere che il Re Davide lo scrisse dopo il suo grave peccato. Alcuni studiosi non credono che Davide ne sia l\u2019autore. Ma non ha molta importanza. Qualcuno l\u2019ha scritto, con buona probabilit\u00e0 un ebreo che aveva grandemente peccato due o tremila anni or sono. Rifletteteci un attimo: forse il re Davide o qualcun altro si \u00e8 seduto allo scrittoio e ha composto un salmo penitenziale per farlo cantare ad altri? No! Questo salmo \u00e8 la confessione genuina di un cuore peccatore ma penitente. Allora come sar\u00e0 giunto a scriverlo? Quando ci inginocchiamo e confessiamo a Dio i nostri errori, con le nostre parole, non prendiamo certo a scrivere le parole che abbiamo pronunciato! Non si pu\u00f2 spiegare il perch\u00e9 quel penitente l\u2019abbia fatto, tranne che Dio l\u2019abbia spinto a scrivere, ed egli certamente neanche immaginava che le sue parole sarebbero state lette e cantate fino a oggi! Come mai quelle parole sono state conservate dopo la sua morte? Come mai qualcuno le ha copiate? Come sono state incluse nel libro dei Salmi molto tempo dopo? Chi pu\u00f2 dirlo? Eppure \u00e8 arrivato anche il giorno in cui queste commoventi parole di confessione sono state tradotte in altre lingue: in greco, in siriaco, in latino, nelle lingue moderne, e ora nelle lingue e nei dialetti dell\u2019Africa, dell\u2019Asia e delle isole del mare.<\/p>\n<h2><a name=\"canone\"><\/a>Il canone dell&#8217;Antico Testamento<\/h2>\n<p>Abbiamo come e da chi sono stati scritti i libri dell\u2019Antico Testamento. Ora la nostra attenzione si sofferma su un\u2019altra questione rilevante: come sono stati raccolti? Qual \u00e8 stato il criterio adottato per riconoscere le Scritture ispirate da Dio?<\/p>\n<p>Si ritiene per certo che Esdra, sacerdote e scriba, sia stato l\u2019autore della prima raccolta di questi scritti sacri. Quando gli Ebrei tornarono in Palestina, dopo i settanta anni di cattivit\u00e0 in Babilonia, si risvegli\u00f2 un interesse per gli scritti sacri (Neemia 8) e i Giudei credono che proprio in quel periodo sia stata istituita la cosiddetta Grande Sinagoga. Comprendeva 120 membri, con Esdra posto a primo presidente; l\u2019attivit\u00e0 del Consiglio consisteva nel raccogliere, compilare e preservare per il mondo intero tutti i manoscritti sacri. Se ci\u00f2 \u00e8 vero, ed esistono buone ragioni per crederlo, possiamo essere certi che Dio non soltanto ispir\u00f2 la forma scritta di questi libri, ma guid\u00f2 altres\u00ec la loro preservazione e la loro identificazione. Abbiamo visto nel capitolo precedente come alcuni libri, quali quelli di Gad e Natan, siano andati perduti e, nel primo capitolo, come i Giudei abbiano suddiviso e raggruppato gli scritti ispirati secondo un ordine diverso da quello seguito nella nostra Bibbia oggi.<\/p>\n<p>La raccolta di questi libri \u00e8 stata in seguito indicata con il termine canone delle Scritture. Canone \u00e8 una parola greca che significa \u201ccanna\u201d, bastone, regola. I Greci chiamavano il regolo del falegname, o il metro, un canone. Quindi, la parola \u00e8 stata usata in senso lato per stabilire una norma e una regola morale, di lingua, di arte, di condotta. Quando l\u2019apostolo Paolo esorta i Galati a camminare \u201csecondo questa regola\u201d (Galati 6:16), usa il termine canone. Perci\u00f2, il \u201ccanone delle Scritture\u201d sta a indicare che questi testi erano stati riconosciuti affidabili una volta per sempre e distinti da tutti gli altri perch\u00e9 potessero \u201cservire come norma di fede\u201d.<\/p>\n<p>Giuseppe Flavio, il famoso storico ebreo nato in Palestina nel 37 d.C. (al tempo della conversione di Paolo), profondo conoscitore della letteratura ebraica, scriveva: \u201cPresso di noi non c\u2019\u00e8 una massa senza numero di libri, tra di loro in disaccordo e in opposizione; ne abbiamo ventidue che racchiudono la storia di tutte le et\u00e0 passate e sono meritatamente creduti divini. Di essi, cinque sono di Mos\u00e8 e contengono le leggi e la tradizione dell\u2019umanit\u00e0 dai primordi fino alla morte dello stesso Mos\u00e8: questo spazio di tempo comprende circa tre millenni. Dalla morte di Mos\u00e8 a quella di Artaserse, che \u00e8 stato il re dei Persiani dopo Serse, i profeti succeduti a Mos\u00e8 scrissero in tredici libri le opere da loro compiute. Gli altri quattro contengono inni a Dio e precetti utili alla vita umana. Da Artaserse fino a noi \u00e8 stata anche scritta la storia di ogni singola epoca; ma i libri rispettivi non sono stati giudicati degni della fede che godevano quelli anteriori, perch\u00e9 la successione dei profeti \u00e8 meno esatta. La prova evidente della venerazione che abbiamo per i nostri libri si desume da questo: che sebbene tanti secoli siano trascorsi, nessuno mai ha osato aggiungervi, togliervi, cambiarvi mezza parola\u201d (Antichit\u00e0 Giudaiche).<\/p>\n<p>Questi ventidue libri, come i Giudei li dividevano, corrispondono ai trentanove libri dell\u2019Antico Testamento, come li abbiamo nella Bibbia evangelica.<\/p>\n<p>Le Bibbie cattolico-romane, e occasionalmente qualche Bibbia evangelica, hanno posto tra l\u2019Antico e il Nuovo Testamento un certo numero di libri conosciuti come apocrifi. Questi libri, definiti \u201cdeuterocanonici\u201d dalla chiesa cattolico-romana, cio\u00e8 aggiunti ai canonici, sono entrati a far parte della Bibbia ufficiale cattolica l\u20198 aprile 1546 con decreto del Concilio di Trento. Sono antichi libri giudaici che, come abbiamo visto, Giuseppe Flavio afferma non facessero parte del Canone delle Scritture e che noi non accettiamo come parte della Parola di Dio ispirata. Per la maggior parte, sono libri che rivestono un certo interesse; due, i libri dei Maccabei, possiedono un valore storico. I libri apocrifi (cio\u00e8, di \u201csignificato oscuro\u201d) sono: aggiunte al I e II Maccabei, Tobia, Giuditta, aggiunte al libro di Ester, III Esdra, aggiunte al libro di Daniele (Susanna, Bel e il dragone), la preghiera di Manasse, Baruc, la lettera di Geremia, l\u2019Ecclesiastico, la Sapienza di Salomone. Che questi libri non siano divinamente ispirati e non possano essere considerati parte del canone delle Scritture, si deduce dai seguenti fatti:<\/p>\n<ol>\n<li>Nessuna porzione degli apocrifi \u00e8 stata scritta in ebraico, ma tutti in greco, da autori ebrei, e non hanno mai fatto parte del canone palestinese. A questo proposito Girolamo affermava: \u201cLa chiesa li legge per trarne esempio di vita e istruzione, ma non li utilizza per stabilire qualche dottrina\u201d.<\/li>\n<li>Sono stati scritti oltre un secolo dopo la chiusura del canone dell\u2019Antico Testamento.<\/li>\n<li>Non sono mai stati riconosciuti dai Giudei o dai loro scrittori come minimamente ispirati.<\/li>\n<li>Di circa duecentottanta dirette citazioni dell\u2019Antico Testamento fatte da Ges\u00f9 e dagli scrittori del Nuovo Testamento, neanche una \u00e8 tratta dai libri apocrifi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Anche un bambino potrebbe notare chiaramente la differenza tra gli apocrifi e la Bibbia ebraica relativamente allo stile, al carattere e al soggetto. Cirillo di Gerusalemme, nato nel 315 d.C. circa, afferma che anche ai suoi giorni i libri apocrifi non erano stati inclusi nella versione dei \u201cSettanta\u201d, la traduzione greca dell\u2019Antico Testamento. Non esiste il minimo dubbio, dopo una esauriente e accurata analisi di molti studiosi per centinaia di anni, che la nostra Bibbia evangelica nella versione attuale contenga i libri dell\u2019Antico Testamento sostanzialmente come furono lasciati dagli scrittori ispirati. Ges\u00f9 rimprover\u00f2 i Farisei e gli scribi per la loro ipocrisia e cecit\u00e0 spirituale, tuttavia non furono mai considerati colpevoli di aver corrotto il testo sacro. Gli scribi copiavano i libri sacri in maniera cos\u00ec accurata che difficilmente commettevano qualche errore, e i Sadducei, che seguivano soltanto il Pentateuco, non furono mai accusati di aver apportato la sia pur minima correzione al testo sacro. L\u2019ebraico \u00e8 la lingua in cui \u00e8 stato scritto l\u2019Antico Testamento per quasi la sua interezza. Tuttavia, dopo la cattivit\u00e0 babilonese, la lingua ebraica mut\u00f2 gradualmente, come l\u2019italiano moderno \u00e8 diverso da quello del Duecento. Molti Giudei del tempo di Neemia non riuscivano pi\u00f9 a leggere le Scritture in ebraico, perci\u00f2 quando si procedeva alla lettura pubblica dovevano essere tradotte in aramaico e commentate. Un riferimento a questo costume lo troviamo in Neemia 8:1-8. Il versetto 8 riporta: \u201cEssi leggevano nel libro della legge di Dio in modo comprensibile; ne davano il senso, per far capire al popolo quello che leggevano\u201d. Queste spiegazioni erano date nella lingua parlata, in aramaico appunto. Era la lingua internazionale dell\u2019impero persiano, che risentiva di qualche mescolanza con l\u2019ebraico. L\u2019aramaico era la lingua parlata in Palestina al tempo di Ges\u00f9, e quindi rappresentava la lingua madre del Maestro. Ricorderete le parole usate spesso da Ges\u00f9: \u201cTalit\u00e0 cum\u201d (Marco 5:41); \u201cEffat\u00e0\u201d (Marco 7:34); \u201cElo\u00ec, Elo\u00ec, lam\u00e0 sabact\u00e0ni\u201d (Marco 15:34). Queste particolari espressioni sono costituite da parole aramaiche apparse integralmente nel testo biblico.<\/p>\n<p>Ancora oggi nelle sinagoghe gli Ebrei leggono dall\u2019antico testo ebraico, e non da un libro come il nostro, ma da un rotolo che deve essere aperto tutte le volte che viene usato. L\u2019antica scrittura ebraica era costituita di sole consonanti; ad esempio per scrivere Daniele si scriveva DNL. Ma nel momento in cui si doveva leggere DNL, come si sarebbe pronunciata la parola? Forse \u201cDaniele\u201d, ma anche in altri modi. Perci\u00f2, per preservare il suono esatto e la pronuncia corretta delle parole, alcuni noti studiosi ebrei idearono un sistema di punti e segni che indicavano le vocali corrispondenti da inserire sopra o sotto le consonanti. Questi studiosi furono chiamati Masoreti, dal termine ebraico Masorah, che significa \u201ctradizione\u201d. L\u2019opera \u00e8 stata compiuta tra il 600 e il 900 d.C.<\/p>\n<p>Abbiamo appena parlato dell\u2019aramaico, che gli Ebrei parlavano dal periodo successivo alla cattivit\u00e0, e del fatto che anche ai giorni di Ges\u00f9 Cristo erano necessarie traduzioni e spiegazioni del testo ebraico letto in pubblico. Alcune di queste parafrasi sono state fissate per iscritto. I commenti o interpretazioni dell\u2019Antico Testamento furono chiamate Targum (al plurale: Targumim). Ne esistono oggi sette, tre sul Pentateuco, uno sui profeti, e tre su altre porzioni dell\u2019Antico Testamento. I pi\u00f9 conosciuti sono di Onkelos, di Jonathan Ben Uziel, e il Targum di Gerusalemme. I targumim sono molto interessanti e di grande aiuto per stabilire con esattezza l\u2019originale. Provano chiaramente l\u2019esistenza di un testo precedente.<\/p>\n<p>Quale \u201cBibbia\u201d utilizzavano Paolo, gli altri apostoli, chi man mano si convertiva, i cristiani dell\u2019\u00e8ra apostolica in Asia Minore, in Egitto, in Grecia e in Italia? Naturalmente possedevano soltanto l\u2019Antico Testamento, perch\u00e9 il Nuovo Testamento non si era ancora formato. Non potevano leggere il testo ebraico, anche se molti di loro erano Ebrei, perch\u00e9 la lingua dei Giudei era l\u2019aramaico. Molti Giudei si erano trasferiti nei paesi appena indicati e parlavano la lingua locale. Nella Sua provvidenza, Dio aveva meravigliosamente preparato la via perch\u00e9 la verit\u00e0 si diffondesse. Con le conquiste del grande generale macedone Alessandro il Grande, e il sorgere dell\u2019impero greco che si estendeva in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo orientale, il greco divenne la lingua ufficiale dal 336 a.C., cosicch\u00e9, quando il Nuovo Testamento fu scritto direttamente in greco, vaste moltitudini furono in grado di comprenderlo. Ma come poterono essere letti i libri dell\u2019Antico Testamento?<\/p>\n<p>Tra i Giudei di lingua greca ve ne erano molti che seguivano devotamente la fede dei loro padri. Credevano nel Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Perci\u00f2 si interessarono alla traduzione delle Scritture ebraiche in greco, destinata a diventare la prima versione dell\u2019Antico Testamento. L\u2019Antico Testamento greco fu definito dei \u201cSettanta\u201d, generalmente indicato in numeri romani \u201cLXX\u201d. Questo titolo deriva dal fatto che sarebbero stati settantadue anziani a compiere l\u2019opera di traduzione. Esiste un racconto leggendario in una lettera scritta da un certo Aristea, che parla di questa versione realizzata da settantadue Ebrei, sei per ogni trib\u00f9, i quali, nell\u2019isola del Faro, davanti ad Alessandria, la completarono in settantadue giorni. La realt\u00e0 si fonde cos\u00ec bene con la leggenda che \u00e8 difficile appurare la verit\u00e0, ma sta di fatto che l\u2019opera fu portata a termine dagli Ebrei alessandrini tra il 285 e il 132 a.C.<\/p>\n<p>Divenne la versione usata da un vasto numero di credenti. La versione dei Settanta era il libro delle \u201cSacre Scritture\u201d che Timoteo studi\u00f2 nella sua fanciullezza. \u00c8 anche l\u2019Antico Testamento che i credenti di Berea esaminarono \u201cper vedere se le cose stavano cos\u00ec\u201d (Atti 17:11).<\/p>\n<p>Quando Paolo, nelle sue epistole scritte in greco, citava l\u2019Antico Testamento, usava la versione dei Settanta, parola per parola. Ges\u00f9 stesso era familiare con questa versione, che fu usata anche dai maggiori esponenti del cristianesimo nei primi secoli dell\u2019\u00e8ra cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Tratto da <a href=\"https:\/\/www.adimedia.it\/digital\/prodotto\/il-libro-dei-libri-la-meravigliosa-storia-della-bibbia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Il Libro dei Libri&#8221;<\/a> di Francesco Toppi<\/em><\/p>\n<h2><a name=\"risorse\">Risorse Aggiuntive<\/a><\/h2>\n<p>Articoli sull&#8217;importanza dell&#8217;Antico Testamento:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.svoltaonline.it\/lantico-testamento-nel-mirino\/\">L&#8217;Antico Testamento nel Mirino (risposta a obiezioni)<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Testi per lo studio dell&#8217;Antico Testamento:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.adimedia.it\/digital\/prodotto\/nuovo-commentario-biblico-illustrato\/\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignnone size-medium wp-image-1736\" src=\"https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/commentario-adimedia-235x300.jpeg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/commentario-adimedia-235x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27235%27%20height%3D%27300%27%20viewBox%3D%270%200%20235%20300%27%3E%3Crect%20width%3D%27235%27%20height%3D%27300%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/commentario-adimedia-200x256.jpeg 200w, https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/commentario-adimedia-235x300.jpeg 235w, https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/commentario-adimedia-400x511.jpeg 400w, https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/commentario-adimedia.jpeg 510w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.adimedia.it\/digital\/prodotto\/nuovo-atlante-biblico\/\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignnone size-medium wp-image-1737\" src=\"https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/atlante-adimedia-235x300.jpeg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/atlante-adimedia-235x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27235%27%20height%3D%27300%27%20viewBox%3D%270%200%20235%20300%27%3E%3Crect%20width%3D%27235%27%20height%3D%27300%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/atlante-adimedia-200x256.jpeg 200w, https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/atlante-adimedia-235x300.jpeg 235w, https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/atlante-adimedia-400x511.jpeg 400w, https:\/\/www.bibbia.me\/r2\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/atlante-adimedia.jpeg 510w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;margin-top : 0px;margin-bottom : 0px;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {padding-top : 0px !important;padding-right : 0px !important;margin-right : 1.92%;padding-bottom : 0px !important;padding-left : 0px !important;margin-left : 1.92%;}@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}<\/style><\/div><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-flex-container.fusion-builder-row-1{ padding-top : 0px;margin-top : 0px;padding-right : 0px;padding-bottom : 0px;margin-bottom : 0px;padding-left : 0px;}<\/style><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1484","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Cos&#039;\u00e8 l&#039;Antico Testamento? 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